I vaccinati dell’antinoia

(pubblicato su la Repubblica del 12/09/2017)

In fondo, meditavo, tutta questo pseudo-dramma collettivo che si è costituito  intorno alla questione dei vaccini ha una sua ragione psico-sociologica. Poiché l’uomo vive in vista di fini e di contro sono venuti meno tutti quegli ideali che soddisfano la sua essenza di ‘animale metafisico’, ecco che allora egli dà origine a surrogati di fini in cui impegnarsi verso uno scopo che lo realizzi. Uscire dall’anonimato, dalla noia e da una dimensione solo quotidiana dell’esistenza, da un anonimato metafisico innanzitutto rispetto a se stessi, è il motivo per cui gli uomini costruiscono questi pseudo-fini sociali e in essi risolvono tutta la loro energia fino addirittura a  una sorta di devozione di ordine religioso. Sennonché sull’effimero non si può costruire ciò che è per definizione il suo contrario, il metafisico, e così tali battaglie non possono che finire dove sono cominciate, nel puro nulla. È il fenomeno delle mode, che purtroppo distoglie gli uomini da una paziente ricostruzione di ideali veri con cui cercare di ridare un senso a se stessi e a una vera azione in vista di scopi sociali effettivi. Certo, non si può chiedere a tutti di essere Karl Marx o John Locke e Immanuel Kant, ma almeno di ricominciare a leggerli forse sì; o forse, ahinoi, anche no.

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