La gaia danza dei dì
(Estratta da Giuseppe Cappello, Dì d’infinito, Aletti Editore)
Le Muse hanno lasciato i loro scranni ai giorni
E i fiumi di ambrosia i loro corsi all’acqua
Umida terra si è fatta la dorata sabbia
Mentre i raggi del sole si combattono nella lotta del fuoco
Non più un’idea l’anima ma vibrazione dell’aria
Le diafane dee dell’Olimpo dipingono il loro grigio su grigio
E la gaia danza dei dì i cromatismi di un ulivo sabino
Vita lieve e forte del mio angelo custode














