Giuseppe Cappello

Main Menu

  • Home
  • Biografia
  • Pubblicazioni
  • Poesie
  • Riconoscimenti
  • Res Publica
  • Filosofia
  • Musica

logo

Giuseppe Cappello

  • Home
  • Biografia
  • Pubblicazioni
  • Poesie
  • Riconoscimenti
  • Res Publica
  • Filosofia
  • Musica
  • Nuova Pubblicazione. Cosmopoliteia

  • Convegno sull’utopia Senato della Repubblica

  • Il mondo dei filosofi

  • Eventi Filosofia Poesia Musica

  • DAI GRECI AI POLICE. NUOVA EDIZIONE

Res Publica
Home›Res Publica›Prolet@ri di tutto il mondo … connettetevi!

Prolet@ri di tutto il mondo … connettetevi!

By admin
giugno 10, 2019
1118
0
Share:

In una breve telefonata con mio cugino, ho raccolto una sua riflessione sui limiti della forma di governo democratica. E’ un tema toccato fin dall’inizio del pensiero politico. Ne parla Platone e la questione arriva fino ai nostri giorni; dai più importanti filosofi del pensiero politico contemporaneo fino alla telefonata estemporanea in cui il mio caro cugino, senza disprezzo ma con una più consona ironia, se la rideva sulla bancarotta dei Cinque Stelle e poi rifletteva di come la pervasiva diffusione dell’istanza democratica ha ribaltato la stessa prospettiva della vita democratica. Sennonché i Cinque Stelle sono solo un epifenomeno di una più importante mentalità di una società in cui tutti credono di poter parlare su tutto. Hai voglia a riprendere e cercare di ragionare con Guido Calogero per cui la situazione base della democrazia non è il diritto a parlare ma il dovere di ascoltare. Chi potrebbe oggi fermarsi solo a meditare su questo pensiero? Fra una massa in cui la democrazia è intesa come lo ius (dicendi) omnium in omnia. Il diritto di tutti a dire su tutte le cose. Nel segno di ritorno insomma da uno stato civile a un hobbesiano duepuntozero stato di natura. Concludeva, il mio buon cugino, in questa sarcastica telefonata di mezza estate, che ormai la proletarizzazione della politica ha mostrato come vi è un fondo in cui la democrazia ha messo capo al suo proprio rovesciamento. Il fenomeno sembra piuttosto evidente e però, per quando mi riguarda, non scomoderei il termine proletariato. Per questa massa informe di gente che pretende di parlare di tutto su tutto in tutti i momenti, parlerei di cellulariato. Che se il proletario era l’individuo del popolo che disponeva come risorsa ultima della sua vita solo i figli, la prole, qui ci troviamo di fronte a una nuova antropologia per cui ciò che rimane del cosiddetto popolo non è altro che un’immagine di chi pensa di disporre del mondo intero (e non dispone di niente) semplicemente con l’acquisto, lo sfoggio e l’utilizzo compulsivo di un cellulare). Nell’imperativo psicotico che, nel parafrasare chi scriveva del proletariato, suonerebbe, con gran gusto delle fortune del capitale, così … prolet@ri di tutto il mondo, connettetevi!

Previous Article

La dialettica mediterranea del sovranismo

Next Article

Giuseppe Cappello Caro Direttore

0
Shares
  • 0
  • +
  • 0
  • 0
  • 0
  • 0

admin

Related articles More from author

  • Res Publica

    Salvini e la Prof di Palermo … un Filmer già visto

    maggio 21, 2019
    By admin
  • Res Publica

    Il ministro dell’acultura e la fine della Primavera

    agosto 2, 2018
    By admin
  • Res Publica

    Le elezioni inglesi e lo spirito del Cavaliere

    maggio 14, 2010
    By admin
  • Res Publica

    Scuola. Idee per una razionalizzazione didattica ed economica

    febbraio 12, 2012
    By admin
  • Res Publica

    La lezione di Serse

    agosto 31, 2007
    By admin
  • Res Publica

    L’Italia spiegata (e invocata) ai sovranisti

    giugno 7, 2018
    By admin

You might be interested

  • Res Publica

    Intervista su I canti della polis

  • Riconoscimenti

    Dì d’infinito / Recensione sulla rivista «Il Convivio»

  • Res Publica

    Profumo… Brut 33

Seguimi su Facebook

Articoli recenti

  • Nuova Pubblicazione. Cosmopoliteia
  • Convegno sull’utopia Senato della Repubblica
  • Il mondo dei filosofi
  • Eventi Filosofia Poesia Musica
  • DAI GRECI AI POLICE. NUOVA EDIZIONE

Chi è Giuseppe Cappello

Giuseppe Cappello è nato a Roma nel 1969.

Dopo gli studi classici si è laureato in Filosofia presso l’Università di Roma «La Sapienza».
Insegna filosofia e storia al Liceo.

Ha pubblicato diverse sillogie di poesia: "Le danze dell’anima" , "Il canto del tempo", "Il gioco del cosmo", "Scuola", "Dì d’infinito" e "Vita nuova".

Autore del libro "Viaggio in Grecia" e ultimamente anche di un CD musicale dal titolo "Days of Infinity".

Contatti

  • Via Comano 2, 00139 Roma
  • info@giuseppecappello.it
  • Recent

  • Popular

  • Nuova Pubblicazione. Cosmopoliteia

    By admin
    novembre 29, 2025
  • Convegno sull’utopia Senato della Repubblica

    By admin
    novembre 20, 2024
  • Il mondo dei filosofi

    By admin
    maggio 18, 2022
  • Eventi Filosofia Poesia Musica

    By admin
    maggio 2, 2022
  • Nuova Pubblicazione. Cosmopoliteia

    By admin
    novembre 29, 2025
  • Nota di Giorgio Bàrberi Squarotti a Le danze dell'anima

    By admin
    agosto 24, 2006
  • L'enciclica e i Greci

    By admin
    settembre 19, 2006
  • La teoresi di Ratisbona

    By admin
    ottobre 20, 2006

Ultime foto da Instagram

Contatti Social

Visitatori

Privacy Policy | Cookie Policy
Realizzato da Daniele Simbula.