Giuseppe Cappello

Main Menu

  • Home
  • Biografia
  • Pubblicazioni
  • Poesie
  • Riconoscimenti
  • Res Publica
  • Filosofia
  • Musica

logo

Giuseppe Cappello

  • Home
  • Biografia
  • Pubblicazioni
  • Poesie
  • Riconoscimenti
  • Res Publica
  • Filosofia
  • Musica
  • Nuova Pubblicazione. Cosmopoliteia

  • Eventi Filosofia Poesia Musica

  • Convegno sull’utopia Senato della Repubblica

  • DAI GRECI AI POLICE. NUOVA EDIZIONE

  • Inaferando Recital di musica e poesia

Res Publica
Home›Res Publica›L’inciucio giallo-verde dell’ozio col negozio

L’inciucio giallo-verde dell’ozio col negozio

By admin
maggio 11, 2018
1683
0
Share:

(pubblicato su il Manifesto del 17/05/2018)

Sull’humus politico culturale del nuovo governo Di Maio-Salvini-Berlusconi si può scrivere che esso sia la rappresentazione plastica dell’Italiano contemporaneo: furente moralista, xenofobo e intanto sempre disposto all’imbrogliuccio. Nel merito, quanto alla prospettiva economica e sociale, immaginiamo poi innanzitutto che quello a venire sarà il governo della flat tax e del reddito di cittadinanza. Il Nord ricco e operoso chiede che i profitti delle sue imprese vengano risparmiati dalla contribuzione rispetto al finanziamento di ciò che rimane dello stato sociale; il Sud povero e abbattuto chiede di venire risparmiato a sua volta da una vera e propria fatica imprenditoriale senza essere lasciato morire di fame. La borghesia chiede libertà fiscale per soddisfare i suoi lauti pranzi quotidiani, il nuovo popolo le briciole che dai banchetti di quei pranzi possano tracimare. Lungo un cammino per cui deve sparire quello che a Nord e a Sud è stato sempre vissuto, da prospettive differenti, come un ostacolo: lo Stato. Devono sparire la funzione sociale della proprietà privata e, per altro verso, la stessa dignità dell’antica repubblica fondata sul lavoro. Così come deve sparire la dialettica sociale. Ecco cosa cercano il Nord e il Sud, la borghesia imprenditoriale e il popolo del terzo millennio, al tempo delle durezze della globalizzazione. Cercano la scorciatoia per la ricchezza una, quella per non morire di fame l’altro. Abdicando rispetto ai doveri l’una, e rispetto ai diritti l’altro. Sotto la pietra tombale di ogni prospettiva di mobilità sociale e del suo strumento di realizzazione: la scuola pubblica. Donde verranno infatti prelevate le ricchezze, oltre che dalla sanità pubblica, per finanziare e la flat tax e il reddito di cittadinanza? Bisognerà avere la fortuna di non ammalarsi nel corpo, né ricercare troppo la virtù della salute per l’anima. Cosicché la “Buona scuola” sarà un ricordo pallido di un’età di chiacchiere lì dove, a Nord e a Sud, i giovani, senza distinzioni e privilegi di latitudini, saranno schiacciati rispettivamente su un lavoro sempre più dequalificato e a basso prezzo da una parte e, dall’altra, su una disoccupazione ripagata da quella che diventerà una vera pensione sociale. Pure appendici della tecnologia da una parte, precoci avventori della senilità dall’altra. Questo è il Paese a cui stiamo andando incontro nel segno dell’inciucio giallo-verde dell’ozio col negozio.

Previous Article

Il nuovo governo e le stelle dell’avvenire

Next Article

Il governo Conte e l’imperativo della sinistra

0
Shares
  • 0
  • +
  • 0
  • 0
  • 0
  • 0

admin

Related articles More from author

  • Res Publica

    Le elezioni inglesi e la contro-Brexit

    maggio 10, 2017
    By admin
  • Res Publica

    Totti. Il Capitano e l’eco di Achille

    febbraio 24, 2016
    By admin
  • Res Publica

    Cosa ci insegna Marco Vannini

    gennaio 3, 2019
    By admin
  • Res Publica

    Scuola. Un felice dialogo fra tecnica e logos

    febbraio 14, 2016
    By admin
  • Res Publica

    Occidente: il ‘fronte interno del Liceo’

    febbraio 13, 2016
    By admin
  • Res Publica

    I socialcapitalisti

    ottobre 4, 2008
    By admin

You might be interested

  • Res Publica

    Ai posteri l’ardua pendenza

  • Riconoscimenti

    Recensione sul mensile Archeo a Viaggio in Grecia

  • Paideia
    Res Publica

    Il liceo fra gli Unni e la pseudoanalisi

Seguimi su Facebook

Articoli recenti

  • Nuova Pubblicazione. Cosmopoliteia
  • Eventi Filosofia Poesia Musica
  • Convegno sull’utopia Senato della Repubblica
  • DAI GRECI AI POLICE. NUOVA EDIZIONE
  • Inaferando Recital di musica e poesia

Chi è Giuseppe Cappello

Giuseppe Cappello è nato a Roma nel 1969.

Dopo gli studi classici si è laureato in Filosofia presso l’Università di Roma «La Sapienza».
Insegna filosofia e storia al Liceo.

Ha pubblicato diverse sillogie di poesia: "Le danze dell’anima" , "Il canto del tempo", "Il gioco del cosmo", "Scuola", "Dì d’infinito" e "Vita nuova".

Autore del libro "Viaggio in Grecia" e ultimamente anche di un CD musicale dal titolo "Days of Infinity".

Contatti

  • Via Comano 2, 00139 Roma
  • info@giuseppecappello.it
  • Recent

  • Popular

  • Nuova Pubblicazione. Cosmopoliteia

    By admin
    novembre 29, 2025
  • Eventi Filosofia Poesia Musica

    By admin
    febbraio 24, 2025
  • Convegno sull’utopia Senato della Repubblica

    By admin
    novembre 20, 2024
  • DAI GRECI AI POLICE. NUOVA EDIZIONE

    By admin
    maggio 20, 2022
  • Giuseppe Cappello, Le danze dell'anima, Aletti Editore

    By admin
    aprile 15, 2006
  • Nota di Giorgio Bàrberi Squarotti a Le danze dell'anima

    By admin
    agosto 24, 2006
  • L'enciclica e i Greci

    By admin
    settembre 19, 2006
  • La teoresi di Ratisbona

    By admin
    ottobre 20, 2006

Ultime foto da Instagram

Contatti Social

Visitatori

Privacy Policy | Cookie Policy
Realizzato da Daniele Simbula.